ANDIAM, ANDIAM, ANDIAMO A LAVORAR… di Letizia Gariglio
Andiam, andiam, andiamo a lavorar…
In Piemonte, nella zona del Canavese, in Valle Soana, è nata una iniziativa di coworking , sperimentale e gratuito, che coinvolge i comuni di Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana. La Valle ha deciso di mettere a disposizione la connessione Internet gratuita per professionisti, lavoratori indipendenti, freelance e studenti che abbiano intenzione di soggiornare all’interno di questi comuni e che siano alle prese con la necessità di studiare o svolgere un lavoro da casa. In Valle Soana, a questo progetto è stato dato il titolo di Vitha, che nel patois franco provenzale ancora vivo e parlato localmente significa “stai, rimani”. È un buon tentativo per cercare di ripopolare, anche con persone giovani e con giovani famiglie, le terre del Canavese, dove la problematica fondamentale , soprattutto in montagna, rimane l’isolamento dei paesi e lo spopolamento. I partecipanti a questo progetto possono anche trovare sul luogo la possibilità di usufruire di alloggi condivisi. Il progetto nasce all’interno del piano di azione per l’abitabilità della Valle Soana finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che sostiene l’imprenditoria giovanile nelle valli alpine piemontesi, liguri e della Valle d’Aosta.
L’iniziativa si aggiunge ad un’altra precedente, dal titolo Micro – Cowo, attuata presso Bairo dal mese di marzo 26, sempre in Canavese. Anche quello è un programma dedicato alla valorizzazione della realtà locale. È stato inaugurato uno spazio di coworking, pensato anch’esso per professionisti freelance, ma anche start-up e imprese che desiderino lavorare in un ambiente dinamico e accogliente nel cuore del Canavese.
Tutti ci auguriamo che queste belle iniziative possano essere un primo tentativo per nuove forme di integrazione nella vita delle valli alpine: qualcuno forse deciderà di rimanere?
È certamente un modo nuovo, diverso, per alimentare l’appetibilità di questi luoghi, bellissimi dal punto di vista naturale, e tuttavia abbandonati come posti residenziali, proprio perché la necessità ha allontanato le persone per avvicinarle alle opportunità lavorative che le hanno portate lontano. È oggi interessante pensare che proprio il il lavoro, nella sua sua forma di smart working, di lavoro agile, possa essere il motore di un nuove forme di risveglio delle valli di montagna da tempo trascurate come mete abitative. Ci auguriamo che altri comuni si aggiungano a quelli già coinvolti, e che sappiano, attraverso idee creative, costituire punti di attrazione per le montagne piemontesi.
