CORREGGERE GLI ERRORI DELLA NATURA: DEBUG di Letizia Gariglio

Sei  anni fa (aprile 2020) su questo stesso periodico esprimevo preoccupazioni  (condivise con molti) sui progetti allora in atto per modificare la linea genetica delle zanzare: in quel caso si trattava di per rendere  sterile il genere femminile della zanzare della malaria, le “Anopheles Gambiae”, e distruggere la specie così nel giro di poche generazioni; oggi lo spettro di pesanti interventi sulla specie animale delle zanzare ritorna, sotto una forma in parte diversa ma sostanzialmente uguale nelle intenzioni.

Parliamo del progetto Debug. In campo informatico i bugs  sono insetti e parassiti che causano i cattivi funzionamenti nei software: sono sostanzialmente i virus del computer. Ora però Google vuole mettere in campo il progetto di Debug contro le zanzare. Lo fa attraverso la sua holding madre, Alphabet, che ha deciso di aprire nuovamente una vera e propria guerra contro questi insetti che ogni anno causano milioni di infezioni, sia a causa dell’aumento delle temperature sia a causa dell’abitudine umana di spostarsi moltissimo nell’ambito del pianeta. 

Che cosa prevede dunque il progetto Debug? il rilascio di un numero fra 16  e 32 milioni di zanzare all’anno in California e in Florida. Il progetto prevede di infettare i soggetti maschili della zanzara, che non pungono, con il batterio della Wolbachia: in questo modo quando i maschi si accoppieranno con i soggetti femminili (non infettati), si verificherà una condizione di impedimento delle uova fecondate  a dischiudersi; in questo modo la popolazione delle zanzare selvatiche nel giro di poche generazioni potrebbero ridursi in modo significativo. In questo modo sarebbe limitata la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare.

L’agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA)  sta ora esaminando la richiesta che riguarderebbe un periodo futuro di due anni.

L’attenzione di Google in questo progetto è rivolto in modo speciale alla zanzara Aedes Aegypti, responsabile della diffusione di alcune malattie, tra cui Dengue, (febbre spaccaossa)  Zika (causa di malformazioni neonatali) febbre gialla  e Chikungunya.

In realtà il progetto Debug è già stato ampiamente sperimentato a Singapore, dove sono già state rilasciati milioni di zanzare di genere maschile portatori del gene Wollbachia: gli scienziati affermano che in quella parte del mondo sono già riusciti ad ottenere  un’importante diminuzione di zanzare Aedes Egypti.

Vero è che i metodi tradizionali per combattere le malattie tropicali trasmesse dalle zanzare non danno più alcun risultato. Malgrado l’uso sempre più massiccio (e sempre più pericoloso) di pesticidi, si deve ammettere l’inefficacia di questi mezzi: gli insetti hanno sviluppato una fortissima resistenza genetica, inoltre anche gli scienziati sono costretti confermare ogni possibile preoccupazione  per l’abuso di sostanza nocive.

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