PERSUASI AD ACCETTARE L’INACCETTABILE di Letizia Gariglio

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Una risposta

  1. matteo ha detto:

    Levitico 18:22 Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.
    Levitico 20:13 Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
    Nonostante il pensiero corrente, permissivo e tollerante verso l’omosessualità se si ha il coraggio di andare ad un antico codice scritto migliaia di anni fa e affrontarlo, soppesarlo, si scopre che “il re è nudo” , la parola abominevole descrive senza ombra di dubbio come non vi siano giri di parole, come buono, accettabile, supportato da leggi e quant’altro. Dobbiamo convincerci che noi siamo dei poveri esseri rispetto a colui che è l’unico grande, potente, sapiente e amorevole. Quando ci affacciamo alle sante parole scritte dobbiamo sentire una sacra paura, un timore, un desiderio di emendare il nostro comportamento. Potremo far fronte alla marea di informazioni che ci travolgono e ci portano nell’ alveo di un fiume vorticoso che finisce solo nel fragore di una cascata immensa. Dobbiamo pensare di essere soli, come in effetti lo siamo, nonostante le amicizie, la famiglia, le lobbies, i partiti politici, il potere. Tutte cose che non ci impediranno un giorno di fare la solita fine che fanno tutti, la morte è un fallimento annunciato, che tutti noi vogliamo esorcizzare e rimuovere. Ma se poi non ci sarà un guidizio per le nostre azioni “abominevoli” , se ci sarà il nulla, allora per chi ci samo battuti, sudato, scannati, solo per far emergere e prevalere il nostro pensiero? E ben misera cosa. Quanti pensatori vengono denigrati e commiserati a posteriori. Nessuno ci garantisce il paradiso della storia. Neanche Garibaldi, quel buon uomo che voleva fare dell’ Italia una nazione coi baffi, di fronte ai nostri governanti di oggi, non possiamo che affermare: ma che cosa hai fatto! Non potevi risparmiarti tutte quelle battaglie seppure gloriose. Aggrappiamoci all’ unico ramo solido che ci viene offerto mentre si è trascinati dalla corrente, senz’altro qualcuno verra a salvarci.

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