I collaboratori

Letizia Gariglio ha scritto alcuni libri: un saggio divulgativo su aspetti simbolici ed esoterici legati alla sua città, “Torino, esoterismo e mistero”, Firenze, 2006; racconti per bambini sulla matematica vedica, “Vedichestorie”, Nuova Ipsa, Palermo, 2013; e per la stessa casa editrice una silloge poetica, “Amaritudine”, 2015 e un volume di racconti, “La felicità è momentaneamente occupata”, 2016.  Nel 2018 ha pubblicato con Nuova Ipsa (Palermo) il saggio “Sulle tracce della Dea. Quando la femminilità esprimeva il massimo grado della sacralità”.  Per il teatro ha scritto numerosi testi, rappresentati. Ha scritto a lungo come giornalista per diverse riviste di cultura. Con qualche amico di vecchia data e di esperienze comuni ha deciso di intraprendere il progetto di volontariato culturale “Parole in rete”. Nei suoi articoli predilige trattare alcuni temi. Oltre al tema ricorrente delle  parole, delle suggestioni e delle azioni che esse producono, in senso positivo e negativo, dell’uso delle parole che il potere  fa attraverso i meccanismi di persuasione occulta, si sofferma spesso su argomenti – collegati – relativi all’educazione, alla formazione dei più giovani, alle problematiche sollevate dai mezzi tecnologici, ad aspetti di pericolosità dell’ isolamento sociale dei più giovani; ai pericoli della disgregazione dell’identità personale e culturale degli individui. Una certa attenzione è dedicata al rapporto uomo/animale. Ama lasciarsi consigliare dalla letteratura del passato e del presente per affrontare aspetti diversi dei temi che tratta. Ha a cuore la lingua italiana.

Adora l’acqua, il mare, il kayak; intrattiene dolci scambi con la sua gatta bianca, che le miagola incomparabili parole d’amore.

Giorgio Billi è un ingegnere che avrebbe dovuto fare lo storico, dice lui. Gli amici dicono che lui dell’ingegnere ha la razionalità, la pazienza e il distacco. La sua abilità principale è quella di affrontare i problemi smontandoli e ricomponendo le parti nel modo corretto, così i problemi non ci sono più. Se avanza un pezzo… se lo mette in tasca.

Grazia Valente è poeta e scrittrice; vincitrice del premio nazionale “Haiku Contest” promosso dall’Istituto di Cultura giapponese (Roma).Ha pubblicato “Il poeta”, 2012 e “Fillide amorosa”, 2013, (Editrice Portaparole); “Ambaradonna”,2015; “La fatal quiete”, 2017; “Se un filo d’erba basta a farti ombra”, 2018, tutti per le Edizioni-Achille e La Tartaruga. Scrive racconti. Un suo racconto, vincitore di un concorso R.A.I., è stato inserito in un’antologia delle Edizioni ERI. Alcune poesie sono state musicate dal Duo Pizzulli (voce,  pianoforte e violino). Ironizza sul suo attuale desiderio dell’ombra: quella dello zen. All’ombra dello zen sono nati i suoi microracconti, che qui pubblichiamo.

Gabriella Sala, dopo studi musicali tradizionali (pianoforte) e di didattica musicale, è divenuta musicoterapeuta (Scuola Assisi), ha in seguito frequentato il Master di Musicoterapia in Oncologia e Cure Palliativa (Fondazione Ero e Elvo Tempia, Biella); si è specializzata poi in musicoterapia neonatale e prenatale, e in musicoterapia in condizione di acquaticità. Insegna musica e si dedica alla musicoterapia nei diversi aspetti, tiene corsi per insegnanti e laboratori per adulti e bambini. Con le sue mani dirige con ferma dolcezza l’orchestra umana.

Domenico Diaferia.  Insegnante di scuole superiori, attore in compagnie di teatro per ragazzi, di Impegno civile e cabaret, animatore di laboratori di poesia e teatro nelle scuole, ha pubblicato molti libri di poesie: “La tigre e la fragola” (1989), “Se tu sei” (2006),” Dell’Altro” (2009), “Sole bianco” (2014); “Nè santi né navigatori” (2010); “Chicchi di riso in agrodolce” (2011); “Cambi di passo e di accordo” (2017) per le case editrici Trauben e Achille e la Tartaruga. Ha pubblicato le raccolte di racconti “Le matrioske fabulose”  (2013) e “I racconti del Controscoglio” (2015), entrambi per Achille e la Tartaruga.

Lui ti racconta la vita in tre versi, non la sua: sono fatti suoi. Gli aforismi presenti nella rivista sono inediti.

Paola Malato. L‘esperienza dell’arte, intesa sia come studio sia come pratica dell’arte, è stata ed è il motore portante di tutta la sua vita: è un’esperienza vissuta come ricerca continua, spesso ansiosa, mai sazia e mai completamente soddisfatta. Ma inalienabile. Il suo lavoro vuole riassumere i valori della pittura, della scultura, dell’architettura ma anche della poesia, della musica e della danza, come testimoniano gli eventi degli anni più recenti, quando in collaborazione con altri artisti ha organizzato performances intrecciandone i linguaggi.

Sylvia Garda Insegnante di lingua inglese, appassionata studiosa di usi, costumi, cultura e storia inglese: purché non la facciate guidare nelle isole U.K., perché diventa un pericolo pubblico.

Wanda Scuderi, ricercatrice di tutto ciò che va oltre il conosciuto, ha scritto fiabe, romanzi e racconti fantasy. La sua visione allargata della vita e una grande sensibilità verso i temi legati alla Natura, sono lo stimolo che la porta a scrivere testi e racconti, nell’intento di portare all’esterno di sè immagini, colori ed emozioni del suo mondo interiore.

Rossella Monaco, autrice, attrice, regista, lavora da anni nel teatro e nella televisione. Ha recitato con i grandi nomi dello spettacolo italiano, tra cui Vittorio Gassman e Alberto Lionello. Ha pubblicato: la commedia Esercizi di Sesso (primo premio Inner Wheel 2003); il romanzo Orgasmi geneticamente modificati (Effequ editrice, 2015); il volume di racconti Reietti (Harpo editore, 2019).

Il duende ereditato dalla sua bisnonna gitana la spinge a librarsi in sfrenate danze ogni qualvolta giunga alle sue orecchie una melodia piena di swing.

Effe DU, sotto la sigla Effe  DU sta un performer dello spettacolo e della scrittura. È stato impegnato per molti anni in campo giornalistico professionale affiancando all’attività di scrittura quella musicale e teatrale. Ha lavorato per testate nazionali e locali e ha eseguiti numerosi concerti e spettacoli in Italia e in Europa. È da anni pigramente impegnato nella stesura di una sua autobiografia che non sa se mai terminerà.

Eclettico e incostante, è costantemente coinvolto in numerose vicende della vita, personali  e professionali.

P.P.ROE (Pietro Paolo Capriolo). E dissero di lui. Pedigree letterario. È un caleidoscopico ex docente con trascorsi che spaziano dal calcolo sulle dita con i bimbi ai primordi della scuola dell’obbligo alle “magie” con acque colorate su e giù per sifoni e bottigliette trasparenti in grado di suscitare la voglia della scoperta nei piccoli come negli adulti (Cfr. la temutissima visita ispettiva al team degli aggiornatori dei docenti). Ha mostrato capacità di ascolto al linguaggio infantile descrivendolo efficacemente in un articolo citato al convegno del 1997 su Rhetoric and Argumentation di Lugano, e altresì di saper parlare per stimoli e trappole ad insegnanti da anni sul campo con lezioni, coordinamento di gruppi d’aggiornamento (IRRSAE) e presentazioni di tematiche all’Università Autonoma di Barcellona nel 1996. Autore di articoli su riviste di didattica e coautore di due libri ediz. Bollati Boringhieri, vincitore del premio “Lettere d’amore 1995” del Lions Club Torino Reale, s’è divertito anche a produrre un falso storico in un improbabile italiano prerinascimentale, a vergare in piemontese un battibecco fra creature meccanico-elettroniche, a comporre sonetti di circostanza per amici e parenti…

Numeri e formule, ma anche ironia e fantasie gli affiorano, per dirla con Dante «a quel modo che ditta dentro» (Purg. XXIV, 53) e poi van depositandosi come massi erratici sulla carta con l’ausilio di lapis veloce prima d’esser rielaborati e riportati su supporto informatico, il tutto in ottemperanza al consiglio del sommo Orazio: «ci vuole un tono ora austero, più spesso giocoso […] volta spesso lo stilo, se vuoi scrivere cose che valgano la pena d’esser lette» (Sat. I, 10).