LA LETTERA “A”: UNA QUESTIONE DI CLASSE di Grazia Valente

Non sappiamo se sia la stessa cosa per voi, ma a noi la lettera A ha sempre provocato una certa soggezione.

Innanzitutto, il suo primeggiare come lettera dell’alfabeto la rende più visibile di altre lettere e, di conseguenza, la carica di responsabilità. Non può fare una cosiddetta figura barbina,  come è concesso a noi, portatori di lettere di seconda, terza e anche ultima fila.

La lettera A, così Altera per non dire Altezzosa,  fin dai lontani tempi di scuola ha sempre scavato un solco tra noi e lei. Ricordiamo ancora sulla cattedra il Registro delle presenze,  entità quasi religiosa che l’insegnante apriva con un gesto ieratico, carico di suspense. Quando faceva scorrere lo sguardo sui nomi per iniziare le interrogazioni noi, forti della  lettera V del nostro cognome,  confinata a fine registro, speravamo sempre di diventare invisibili. Come amavamo la lettera V! In fondo, una lettera A rovesciata e senza il trattino. 

Gli alunni con i cognomi che iniziavano con la lettera A apparivano baciati dalla gloria (futura). In genere, erano anche i primi della classe, recavano nella loro persona qualcosa di superiore, al di sopra della massa informe rappresentata dalle altre lettere dell’alfabeto. Noi, che abbiamo un’infarinatura di latino, nonostante lo abbiamo studiato per molti anni, ricordiamo la locuzione nomen omen, che attestava la presenza di un destino per ciascuno di noi, legato al nostro nome.

Forse non lo sapevate, ma sembra che siano  62.066 le parole italiane che iniziano con la lettera A, mentre quelle che iniziano con la lettera V sono soltanto 12.046. Non sappiamo se questo divario abbia un significato esoterico o indichi un disvalore nei confronti della lettera V e dei loro possessori come iniziale del cognome. Siamo comunque consapevoli, nel nostro radicato realismo, che la lettera A reca con sé un valore aggiunto. Non è forse vero che, quando vogliamo esprimere soddisfazione per qualcosa che si è felicemente conclusa esclamiamo ah! né mai ci verrebbe in mente di dire: uh!? 

E poi è la lettera iniziale di Amore, una parola che non passa mai di moda. Lo sappiamo, lo sappiamo che anche la parola Addio inizia con la A. Dovete proprio sempre rovinare tutto?

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