BIANCO BIRBONE di Letizia Gariglio
Pantone è un’azienda situata negli Stati Uniti che viene considerata leader nella catalogazione dei colori e nelle tecnologie grafiche. È famosa per il suo sistema di codifica (“Pantone Machine System”) che garantisce sia nella stampa, sia nel design, nella moda e in altri settori, la corrispondenza esatta del progetto del colore con la sua esecuzione. Grazie al “Pantone Machine System” è possibile abbinare e comunicare i colori con precisione; è stata da questa azienda sviluppata una guida di colori che include centinaia di tinte miscelate a partire da una base di 18 pigmenti principali, incluso il bianco e il nero; ogni colore è accompagnato da un codice univoco. Prima dell’introduzione di questo sistema la comunicazione precisa del colore fra designer, tipografi e produttori era estremamente difficile e spesso si creavano delle discrepanze negativamente significative nei prodotti finali. Pantone ha risolto questo problema fornendo un linguaggio comune per il colore, garantendo che il colore appaia identico indipendentemente dal luogo o dal supporto di stampa. Il nome deriva dalla combinazione delle parole “Pan” e “Tone”: “Pan” suggerisce la completezza, la totalità, mentre “Tone” si riferisce alla sfumatura di colore. Ogni anno dal 2000 Pantone seleziona annualmente un colore dell’anno, coinvolgendo team di esperti che analizzano le tendenze culturali di eventi globali, le influenze che alcuni artisti possono produrre incidendo sul gusto delle persone, e tenendo conto dei movimenti sociali.
Che cosa è dunque accaduto con Pantone di così interessante nel mese di dicembre 2025? Ha dato informazione della sua scelta del colore dell’anno, quel colore che è destinato a influenzare la moda, l’alimentazione, il design, l’intrattenimento nell’anno che verrà. Nell’anno 2026 il colore prescelto sarà il “Cloud Dancer”, un bianco intenso che secondo l’azienda statunitense simboleggia«l’influenza calmante in una società che sta riscoprendo il valore della riflessione silenziosa».
Bene, direte voi e dico anch’io: e con ciò? Eh no, così è troppo facile. Come potevamo non immaginare che che la scelta del bianco avrebbe scatenato l’inferno? Abbiamo forse ingenuamente dimenticato che il bianco è il colore che contraddistingue e simboleggia il suprematismo della razza bianca, o potere bianco. E così si sono scatenate le polemiche.
Bianco è sinonimo di razzismo bianco, si associa al concetto di colonialismo, di una ideologia che vorrebbe considerare a razza bianca come superiore.
Il bianco scelto da Pantone per il 2026 ha inoltre il tremendo torto di succedere al colore dell’anno del 2025 che era un marrone chiaro tra cappuccino e cioccolato, il “moka mousse”(vi sarete accorti che nel 2025 ci siamo vestiti tutti di marrone): la scelta del bianco sarebbe dunque determinata dalla volontà di cancellare il marrone in favore del bianco. Hanno avuto un bel dire gli esperti di Pantone che qui le razze non c’entravano proprio nulla: le polemiche si sono comunque scatenate. L’azienda ha comunque dovuto dichiarare che questo colore era stato scelto per la sua risonanza emotiva creativa e che non voleva assolutamente essere né una dichiarazione politica né ideologica né razziale.
Noi probabilmente siamo anormali se associamo il bianco con il latte, la farina, la neve, le montagne incontaminate d’inverno, la purezza, la luminosità, la chiarezza, probabilmente abbiamo qualche rotella fuori posto. Noi non siamo capaci di essere inclusivi se ci sentiamo rasserenati da questo colore ispirato a una danza fra le nuvole, a un bianco vaporoso pieno di serenità: è perché non siamo abbastanza sensibili alla ideologia “woke”. Non siamo neanche capaci di accorgerci che tutto questo bianco non è altro che un’arma, una pericolosa arma di noi suprematisti bianchi!
Altro che paesaggi incontaminati, altro che campi di neve immacolati, bianchi fiori di melo e arancio, altro che simbolo di rinascita!
Ci potremo almeno augurare un “bianco Natal”? Non vorrei innescare nuove polemiche. Tuttavia…
Sto sognando un bianco Natal
proprio come quelli di un tempo
quando le cime degli alberi scintillavano
e i bambini si preparavano
ad ascoltare le campane nella neve.
Sogno una Natale bianco …
che tutti i giorni possano essere felici e sereni
E i tuoi Natali possano essere sempre bianchi.
