IL MAESTRO DISSE. DIALOGO IMMAGINARIO SULLA LETTERATURA TRA UN MAESTRO E UN SUO DISCEPOLO di Grazia Valente

1. Sulla difficoltà di scrivere una buona poesia

Maestro, perché è così difficile scrivere una buona poesia?

Il Maestro disse:

nessuno lo sa, si sta ancora discutendo sul significato di “buona”.

2. Sull’occorrente per scrivere una poesia

 Maestro, che cosa occorre per scrivere una poesia?

Il Maestro disse:

avere sofferto, avere perdonato.

E nient’altro? – chiese il discepolo

Il maestro disse:

e ti pare poco?

3. Su che cosa occorre per scrivere poesie

Maestro, che cosa occorre per scrivere poesie?

Il Maestro disse.

una sedia, uno scrittoio e non guardare l’orologio.

Senza bere e senza mangiare? chiese il discepolo.

Il Maestro disse:

se pensi già a bere e a mangiare, scrivi un compendio.

4. Su come riconoscere se una poesia è buona

Maestro, come si fa a capire se una poesia è buona?

Il Maestro disse.

Se innervosisce gli altri poeti, vuol dire che è buona.

5. Su che cosa occorre per scrivere un saggio

Maestro, che cosa occorre per scrivere un saggio?

Il Maestro disse.

una sedia, uno scrittoio e una lampada da tavolo molto potente.

Perché la lampada dev’essere potente? chiese il discepolo,

Il Maestro disse:

per farti rimanere sveglio.

6. Su che cosa occorre per scrivere un romanzo

Maestro, che cosa occorre per scrivere un romanzo?

Il Maestro disse.

una sedia, uno scrittoio e tanta camomilla.

A che cosa serve la camomilla? chiese il discepolo.

A non arrabbiarti quando riceverai i rifiuti degli editori.

7. Sulla domanda se la poesia dia  l’immortalità

Maestro, la poesia dà l’immortalità?

Il Maestro disse.

dal momento che non ci sarai per verificarlo, tanto vale che tu lo creda.

8. Sulla difficoltà dello scrivere

Maestro, qual è la difficoltà più grande che può incontrare uno scrittore?

Il Maestro disse:

avere una sedia scomoda.

9. Sul desiderio di solitudine dello scrittore.

Maestro, perché lo scrittore desidera spesso stare solo?

Il Maestro disse:

gli è sufficiente la folla dentro di lui.

10. Su che cosa occorre per conquistare la fama

Maestro, che cosa occorre per conquistare la fama?

Il Maestro disse:

non pensarci prima di ottenerla, non pensarci dopo che l’avrai ottenuta.

11. Su come ci si difende dagli invidiosi

Maestro, come ci si difende dagli invidiosi?

Il Maestro disse:

lavorando sodo.

12. Sull’attesa che arrivi la fama.

Maestro, se uno scrittore non raggiunge la fama, deve smettere di scrivere?

Il Maestro disse:

che lui smetta di scrivere oppure no, non cambia nulla, la fama può arrivare anche dopo molto tempo e spesso accade che, quando arriva, allo scrittore non importi più nulla di averla ottenuta e che lui abbia già smesso di scrivere da molto tempo. 

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