DI CHE COSA ABBIAMO PARLATO NEL 2025

Di che cosa abbiamo parlato nel 2025?

Abbiamo concluso il racconto Viaggio di un tarlo in un’ottava  di Letizia Gariglio con la settima e la ottava parte.

Pietro Paolo Capriolo ci ha raccontato dell’uso della lingua italiana al tempo dell’Unità d’Italia (Capirsi);

 si è lasciato sedurre dalla nostalgia del passato in Il ricordo è poesia, come anche in Esumazioni informatiche, 

ha raccontato di esperimenti scientifici nella scuola (Chi non sa far stupir…), 

ha proseguito con le sue “interviste impossibili” incontrando  Costanza d’Altavilla in Incontri presso il sarcofago nella cattedrale di Palermo, ma anche Geppetto (Incontro impossibile al parco di Pinocchio);  persino il Pi greco è diventato un personaggio con cui interloquire ( Incontro impossibile con una costante matematica); 

ha affrontato il tema della morte nell’infanzia (La dolce eresia); 

ha raccontato della presenza di bambini difficili nella scuola (Inquinello), e di figure adulte altrettanto difficili  (Antecedenti dello scherzo da prete e Scherzo da prete)

Grazia Valente ha proseguito il suo viaggio nella poesia con La voce impaziente lungo i dodici mesi dell’anno. 

Ci ha deliziato con i suoi aforismi (Cogito, ergo scrivo) e con le sue citazioni (Citate, citate, qualcosa resterà);  

ha immaginato dialoghi di sapore zen fra un maestro e un discepolo ( Il maestro disse. Dialogo immaginario fra un maestro e un suo discepolo); 

ha ironizzato su alcuni stili di design contemporaneo (Noi amiamo il design, ma i designer ci amano?)

Letizia Gariglio ha affrontato alcuni temi di attualità: 

ci siamo interrogati sul “nuovo” nucleare ( Vecchie domande sul “nuovo nucleare);

sull’inserimento delle larve gialle della farina nei novel food  autorizzato dal’Unione europea ( Tenebrosa seppur gialla);

sull’atteggiamento dell’UE nei confronti del riarmo e della guerra  (La debolezza dei guerrafondai)

Abbiamo parlato di panieri: quelli delle fiabe e quelli indicati dalla UE, mettendoli a confronto (Il paniere di Cappuccetto rosso).

Abbiamo parlato di democrazia in Carburante per la democrazia parte 1 e Carburante per la democrazia parte 2;

delleleggi a favore della protezione degli animali  (Una data importante per gli animali);

delle tracce nel corpo umano di microplastica  (Umanità di plastica).

Abbiamo parlato della Flotilla (La flottiglia sulle spalle dei camalli);

dello stordimento provocato dalla crudeltà degli israeliani nel gestire il genocidio (Storditi dalla neolingua); dell’insinuazione che anche i bambini palestinesi possano essere terroristi (Definisci bambino);

del valore culturale e spirituale dalla Festa dei Morti (Ricette immortali);

dell’arroganza di certe istituzioni in fatto di educazione ma anche del lasseiz-faire di alcune famiglie in fatto di educazione (Educazione fra boschi e precipizi);

della tracotanza umana nel negare  le leggi della natura (Oscuramento del sole);

dell’ideologia woke che arriva a prendersela persino con i colori (Bianco birbone)

Letizia Gariglio e Grazia Valente hanno duettato sul valore dei suoni di singole lettere nella rubrica Giochi sonori:

Fra sibili e sussurri

Il suono della “u”dalla profusione alla turpitudine” 

Il suono inquietante della lettera “U”

I suoni delle lettere secondo Platone

Il suono inquietante della doppia S

Fra sibili e sussurri

Il fascino discreto della lettera H

La lettera Z e il suo fascino ansiogeno

Le stesse autrici hanno condiviso la loro ostilità per il rap: Il rap in Italia: canto adolescenziale di corto respiro  e Rap: che passione!

Nella rubrica Dante intrigante  abbiamo parlato di Dante sapiente di medicina, Dante speziale nell’Inferno, Dante speziale in Purgatorio, Dante speziale in Paradiso.

Nelle Recensioni anacronistiche si è parlato di Passare al bosco, della figura di Ernst Junger del suo Trattato del ribelle, pubblicato 74 anni prima e ancora  attuale; 

si è recensito poi un libro di Oriana Fallaci di 50 anni fa (La storia si faceva con il magnetofono).

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